Cari amici, in una recente partita di calcio, in un momento di nervosismo, un giocatore ha volutamente sferrato un calcio alla gamba di un avversario, ferendolo e facendolo stramazzare al suolo. Le immagini di quel momento poco felice sono state mandate e rimandate in onda quasi ossessivamente, in quanto il gesto è stato veramente sleale e degno di condanna. Tra laltro, lautore di un simile gesto non ha avuto nemmeno il buon senso di ammettere lerrore e chiedere prontamente scusa per il suo atto sconsiderato. La punizione, esemplare, non si è fatta ovviamente attendere.
La moviola, impietosa, ha perpetrato il ricordo di quella brutta azione e, forse, lo farà ancora nel futuro. Così, cose spiacevoli che abbiamo commesso anni fa ritornano alla mente di ognuno di noi e ci procurano tristezza e disagio interiore. Vorremmo non ricordare più errori passati, eppure essi ci perseguitano anche a distanza di decenni, rinnovando in tante occasioni lo spiacevole ricordo di quanto abbiamo commesso e del quale ancora oggi ci pentiamo di averlo fatto.
La Bibbia afferma: Poiché se il nostro cuore ci condanna, Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa (I Giovanni 3:20).
Ci sono cose che non avremmo mai voluto commettere ma che ritornano alla mente come un tarlo e ci fanno soffrire anche a distanza di tempo. Sappiamo di aver sbagliato e, magari, ci vergogniamo. E una sorta di autocondanna dettata dalla nostra coscienza alla quale non ci possiamo sottrarre. E se noi stessi ci riconosciamo colpevoli, come ci giudicherà Dio che è più grande del nostro cuore?
Sempre la Bibbia scrive:
.. Il Signore è stato attento e ha ascoltato; un libro è stato scritto davanti a lui
.. (Malachia 3:16).
Lo stesso fa lapostolo Giovanni nellApocalisse: Poi vidi un grande trono bianco e colui che vi sedeva sopra. La terra e il cielo fuggirono dalla sua presenza e non ci fu più posto per loro. E vidi i morti, grandi e piccoli, in piedi davanti al trono. I libri furono aperti, e fu aperto anche un altro libro che è il libro della vita; e i morti furono giudicati dalle cose scritte nei libri, secondo le loro opere. Il mare restituì i morti che erano in esso; la morte e l'Ades restituirono i loro morti; ed essi furono giudicati, ciascuno secondo le sue opere (20:11-13).
Cè un libro nel quale è scritta la nostra storia, nel bene e nel male. In esso è registrata ogni cosa che abbiamo fatto, che lo ricordiamo o no, ed un giorno ogni fatto nascosto verrà alla luce. Nessuno potrà dire il contrario o cercare di occultare la verità, perché tutto sarà registrato minuziosamente. La Bibbia conclude che nessuno sarà salvato per le cose scritte nel libro della nostra vita, in quanto Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio (Romani 3:23). In quel tutti ci siamo, purtroppo, anche ognuno di noi. I libri saranno aperti davanti al trono del giudizio e, impietosamente, metteranno a nudo ogni nostra azione, intenzione e pensiero. Nessuno potrà scampare al giudizio di Colui Che ha gli occhi come fiamma di fuoco (Apocalisse 2:18) e che vede e conosce tutto quello che è nel cuore delluomo (Giovanni 2:24-25).
Cari amici, il nostro cuore ci condanna per cose passate anche da lungo tempo? Spiacevoli ricordi affiorano alla mente e non siamo in grado di cacciarli? Pensieri ci turbano e ci tolgono la pace? La nostra coscienza ci condanna? Allora vorremmo dirVi che cè guarigione dai brutti ricordi, perché cè un Qualcuno che può liberarci dal nostro passato e, diciamolo pure senza mezzi termini, dal nostro peccato. Perché di peccato si tratta ed esso è la causa delle nostre infelicità.
Gesù è venuto per darci la libertà, anche dai tristi pensieri causati dai nostri errori. Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete veramente liberi (Giovanni 8:36). E scritto che Dio non si ricorderà più dei nostri peccati quando Gli permettiamo di entrare nella nostra vita dopo averla purificata: Poiché io perdonerò la loro iniquità, e non mi ricorderò più del loro peccato (Geremia 31:34). E quando non lo ricorderà più Dio, non lo rammenteremo neanche noi.
Benedici, anima mia, il SIGNORE
Egli perdona tutte le tue colpe, risana tutte le tue infermità; salva la tua vita dalla fossa, ti corona di bontà e compassioni (Salmo 103:2-4).
Caro amico, ecco di cosa hai bisogno: del perdono di Dio e della pace che ne è la diretta conseguenza: Io vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo dà. Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti (Giovanni 14:27).
Non solo la libertà dai brutti ricordi, Gesù è venuto nel mondo per darci la salvezza e la vita eterna. Coloro che lo ricevano come personale Salvatore e Signore, vengono scritti nel libro della vita, nel quale non è segnata la nostra storia, ma quella del Calvario, dove Cristo morì per noi per espiare ogni nostro peccato. Allora, cosa aspetti? Lascia entrare Gesù nel tuo cuore, perché ti dia tutte queste benedizioni!