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Al Calvario
E' con cuore grato al Signore che vi comunichiamo l'uscita dell'ultimo lavoro musicale del fr. Antonio Morra. Dal titolo Al Calvario, il CD contiene 17 cantici, di cui quattordici cantati e tre sono versioni musicali del brano che dà il titolo alla raccolta, titolo che esprime il filo conduttore dell'intero CD.
Se c'è un luogo nella Bibbia che esprime il fulcro del cristianesimo e dell’esperienza del cristiano, quello è proprio il Calvario; quella collina che duemila anni fa era usata dai romani come luogo di esecuzioni capitali, per mettere fine a delle vite umane reputate degne solo di essere annientatea causa di qualche colpa grave, è per noi cristiani un luogo di rinascita. Il luogo dove Gesù versò il Suo sangue, dove Si offerse come agnello sacrificale in remissione dei nostri peccati e per il quale ogni uomo che accetta Gesù, l'Agnello di Dio, come personale Salvatore può avere finalmente una nuova comunione con Dio.
Un legno, dei chiodi, del sangue, ci parlano di quelli che furono gli ultimi istanti del nostro Signore Gesù, istanti di sofferenza, fino alla morte; morte che fu propedeutica ad un’altra esperienza gloriosa: quella della risurrezione di Gesù, della Sua ascesa alla destra del Padre, in attesa del glorioso giorno in cui tornerà per radunare la Chiesa.
La realizzazione di questo CD è durata circa 20 mesi, in cui il fr. Morra ha voluto curare ogni dettaglio al fine, attraverso questo mezzo, di trattare vari particolari di diversi momenti dell’opera del Calvario.
Il lavoro musicale è accompagnato da uno scritto di circa 100 pagine, che ricalca le tematiche dei cantici, ampliate in forma evangelistiche al fine di rimarcare la necessità per l'uomo di accettare il sacrificio di Cristo come unico mezzo per la salvezza dell'anima.
Il risultato finale è certamente uno strumento di profonda e personale edificazione e consacrazione. Tuttavia il fratello Morra desidera che tutto onori il Signore, e che nulla resti all'uomo, ed è per questo che i contributi raccolti verranno utilizzati per l’assistenza materiale di un centro di accoglienza di giovani indigenti in Romania. Come i contributi raccolti con il CD "Amarti Ancora" sono stati usati per la costruzione di un locale di culto nuovo per la locale Chiesa Evangelica Pentecostale della città di M’batto in Costa D'Avorio, con quelli raccolti da questo ultimo lavoro musicale vogliamo sostenere le necessità materiali dei credenti del Centro Rumeno, fornendo loro generi di ogni tipo.
Se senti nel cuore di fare la tua parte puoi contattare la chiesa cristiana evangelica ADI di Parma che ti darà tutte le informazioni necessarie per ordinare una o più copie del cofanetto "Al Calvario".
Segue la testimonianza del pastore Corneliu Copil e del progetto di assistenza in Romania al quale i proventi del CD "Al Calvario" saranno interamente destinati.
Mi chiamo Corneliu Copil e sono nato in Romania, da 16 anni vivo in Italia nella provincia di Treviso. Sono nato in una famiglia cristiana evangelica di fede pentecostale ma senza conoscere il Signore. Da piccolo andavo in chiesa con la famiglia perché mio padre ci obbligava. In quel periodo c’erano poche automobili e si andava a piedi attraversando tutto il paese per arrivare al locale di culto. I compagni di scuola e miei amici scherzavano e ridevano su questo e a me dava molto fastidio. Non vedevo l’ora di finire la scuola media e andar via di casa per non essere più obbligato a partecipare alle riunioni in chiesa. Ho finito la terza media e ho proseguito gli studi in un’altra città, lontano da casa. Nei primi mesi non sono andato a cercare la chiesa evangelica perché non lo volevo e per giustificarmi dicevo ai mieigenitori che non potevo lasciare la struttura scolastica dove alloggiavo. Nel frattempo alcuni compagni di studio, figli di credenti evangelici, partecipavano alle riunioni di culto in chiesa e spesso mi invitavano ad andare con loro. Un giorno uno di loro mi chiamò ad accompagnarlo e io, cercando diverse scuse, rifiutai ma senza risultato perché l’altro non voleva demordere, e così andai. Il locale di culto era molto grande, ed erano presenti circa 1500 persone, ma quello che mi colpì furono i cantici e la predicazione della Parola di Dio. Tutto quello che udivo mi colpiva e penetrava nel mio cuore al punto che arrivai a pensare che qualcuno fosse andato dal predicatore a parlare di me. In quel luogo non conoscevo nessuno e il mio amico non si era mai allontanato, allora mi domandai: “Come è possibile che il pastore dica delle cose personali della mia vita se non mi conosce?”. Dopo alcune settimane sono ritornato e ho fatto la stessa esperienza della volta precedente, il predicatore parlava al mio cuore, parlava dei miei tormenti e delle mie sofferenze. Quel giorno ho capito che era il Signore che mi stava parlando, era Lui che mi conosceva e stava “bussando” al mio cuore. Allora ho aperto il mio cuore a Gesù e Lui ha cominciato a cambiare ciò che non andava bene in me.
Durante il periodo di vacanze andavo alle riunioni e un giorno il Signore mi ha battezzato nello Spirito Santo riempiendo il mio cuore di gioia. La mia famiglia nel vedere l’opera compiuta da Dio nella mia vita si è meravigliata e rallegrata allo stesso tempo, anche se avevano dei dubbi e i miei genitori avevano paura del mio futuro, pensando a quello che ero prima. Il Signore però, è rimasto fedele, mi ha cambiato, ha operato in me in modo meraviglioso, mi ha toccato anche la mente aiutandomi ad essere tra i primi della scuola. Per il regime comunista di allora era impensabile vedere dei credenti con buoni risultati scolastici. Ho finito gli studi e mi sono laureato. Dio mi ha donato una moglie e quattro figli. Il Signore mi ha chiamato al ministero dandomi la grazia di poterLo servire nelle chiese cristiane evangeliche rumene associate alle ADI a Udine, poi a Oderzo e Treviso. Dal 1999 insieme ad altri pastori siamo impegnati nella Missione Rumena associata alle Assemblee di Dio in Italia per offrire assistenza spirituale ai gruppi di credenti pentecostali rumeni esistenti in Italia.
IL CENTRO BET – HANAN.
Il Centro Bet-Hanan è nato nel 2001 per la visione del fratello Budaru, emigrato dalla Romania negli Stati Uniti d’America. Il fratello, aveva una piccola azienda di trasporto che non andava molto bene e pregando il Signore gli ha messo nel cuore di fare qualcosa per i poveri della Romania. Ha cominciato a cercare i suoi conoscenti, a parlare con i parenti convertiti ma tra loro non è riuscito a trovare nessuno che volesse condividere quel progetto. Telefonando in Romania ad un suo parente gli parlò del pastore Ilie Jolta di Oradea, come la persona che poteva avere nel cuore simili opere.
Il fratello Budaru ha trovato nel fratello Ilie un pastore che non voleva assumere un incarico simile pur riconoscendo la validità di quella visione. Tante volte si sono parlati e fratello Ilie infastidito dalle sue insistenze gli ha chiesto di non chiamarlo più perché lui non era costruttore, non aveva tempo e non aveva la certezza da parte del Signore per quel tipo di progetto. Il fratello Ilie ci ha raccontato che da quando ha rifiutato di iniziare quel tipo di progetto non aveva più pace nel suo cuore e non smetteva di pensare a tutti quei ragazzi che vivevano sulla strada perché cresciuti negli orfanotrofi e abbandonati quando maggiorenni.
Un giorno d’inverno, circa un mese dopo l’ultima chiamata dal fratello degli Stati Uniti, il fratello Ilie accompagnato dalla moglie partì da casa per trascorrere alcuni giorni in montagna. Non riuscendo a raggiungere la destinazione perché le strade erano bloccate dalla neve, si è fermato a prendere un dolce e un caffè. Mentre si prendeva il caffè si è avvicinata una ragazza mal vestita per chiedere pochi centesimi, lui l’ha guardata e le ha fatto alcune domande. La ragazza ha raccontato la sua storia: cresciuta nell’orfanotrofio pochi mesi prima era finita a vivere sulla strada perché maggiorenne. La ragazza gli ha raccontato che una volta uscita dall’orfanotrofio le avevano dato un compenso di poche centinaia di euro e una stanza senza mobili da condividere con altre ragazze. Finiti i soldi in pieno inverno era costretta a mendicare per sopravvivere. Il suo letto consisteva in cartoni messi a terra, dormiva vestita a causa del freddo. Lei lamentava il fatto che era “troppo sana”, le sue amiche si erano ammalate e di conseguenza si trovavano in ospedale al caldo e avevano anche tre pasti al giorno.
Mentre la ragazza parlava e raccontava la sua storia, lo Spirito Santo parlava al cuore del pastore dicendogli: “Questa è l’opera dove ho bisogno di te!” “Adesso sei disposto a ubbidire?”. Tornando a casa ha cominciato a pregare chiedendo al Signore di fare in modo che il fratello degli Stati Uniti lo chiamasse ancora entro la fine di quel giorno. Non ricevendo nessuna telefonata il fratello è andato a dormire e alcuni minuti prima della mezzanotte ha ricevuto una telefonata dal fratello degli USA, il quale non sapeva nulla di quello che era successo in quel giorno, chiedendogli per l’ultima volta se voleva iniziare il progetto. Il fratello Ilie ha interpretato la telefonata come una chiara risposta di Dio è ha accettato di iniziare un progetto per accogliere ed aiutare ragazze orfane disagiate.
Il fratello Ilie si è messo subito alla ricerca di un terreno e ha trovato un sito adatto al progetto, ma il prezzo era inaccessibile. Egli ha fatto una proposta per l’acquisto alla proprietaria, la quale ha abbassato notevolmente la richiesta e ha venduto il terreno. In breve tempo il progetto è stato approvato e dopo un anno di lavori intensi la struttura è stata ultimata. Il centro Bet-Hanan è stato aperto per ospitare ragazze orfane cresciute negli orfanotrofi statali le quali al compimento del 18° anno sono messe in strada senza nessuna possibilità di vivere un esistenza dignitosa. In questi dieci anni sono state ospitate oltre cento ragazze, attualmente ce ne sono trentaquattro. Il programma consiste in un periodo di circa tre anni, nei quali le ragazze ospitate possono terminare gli studi e sono aiutate a trovare un lavoro e una sistemazione. Grazie a Dio ad oggi hanno tutte terminato il programma e l’80 % hanno fatto una genuina esperienza di salvezza e ora sono credenti che onorano e servono il Signore. Le ragazze ora hanno un lavoro, tante di esse si sono sposate e hanno dei figli.
VIAGGIO IN ROMANIA
Nel febbraio 2011 insieme al pastore delle comunità di Parma e Piacenza abbiamo fatto un viaggio in Romania, a Oradea nel Centro Bet-Hanan e abbiamo iniziato un progetto per raccogliere degli alimenti e quanto necessario per il centro.I fratelli della chiesa cristiana evangelica pentecostale, tramite il pastore Jolta Ilie che si occupano del Centro, nell’agosto del 2010 hanno manifestato la loro grossa difficoltà a far fronte alle necessità del Centro, in quanto gli aiuti che arrivavano dagli USA sono cessati e le chiese locali non riuscivano ad aiutarli. Il 21 e 22 febbraio del 2011 insieme al pastore delle comunità di Parma e Piacenza abbiamo visitato questo Centro che ospita 34 ragazze e abbiamo constatato le tante necessità che ci sono: alimentari, prodotti per igiene personale, legna per il riscaldamento (la caldaia è a legna), e tanto altro. Dal mese di febbraio 2011 le comunità ADI di Parma e Piacenza stanno raccogliendo e consegnando al Centro il necessario.
Corneliu Copil
In questa foto, le ragazze ospiti del Centro Bet Hanan
Una vista del Centro Bet Hanan
In questa foto da sinistra i pastori Ilie Jolta, Paolo Faia, Corneliu Copil
In questa foto gli stessi pastori nel Centro
In questa foto, la raccolta di generi alimentari destinati al Centro nel container appositamente allestito presso l'edificio della Chiesa Evangelica ADI di Parma
In questa, la raccolta di generi di vestiario
Alcuni fratelli della chiesa Evangelica ADI di Parma impegnati nel servizio di raccolta